Come controllare l’integrità dei file attraverso l’hash SHA-1 o MD5: guida a IgorWare Hasher

Le operazioni di copia e download, per quanto molto affidabili, non sono sicure al 100 %. In determinati casi può accadere la corruzione del file: se una o più parti che compongono un documento dovessero mancare, il file risulterà danneggiato o corrotto.

Questa è una condizione è molto spiacevole, sopratutto quando si tratta di programmi, sistemi operativi o videogiochi.

Vediamo quindi come controllare l’integrità di un file attraverso gli algoritmi hash come SHA-1, MD5 e CRC32.


Questa guida si applica a: Windows 10 / 8.1 / 8 / 7 / Vista

– Che cos’è l’hash

Senza entrare nello specifico, un algoritmo hash è una funzione non invertibile che associa dei caratteri (chiamati stringa) a delle informazioni (come i file). La stringa generata è univoca per quel file: non esistono file differenti che abbiano la stessa stringa, così come non esistono stringhe differenti per lo stesso file. E’ inoltre impossibile modificare un file senza che la stringa associata cambi.

Per questo motivo, se due file dovessero generare la stessa stringa si avrebbe la certezza che i due file sono perfettamente identici.

Questa certezza può tornare utile nel trasferimento di file di grandi dimensioni (come i file ISO di installazione), o per avere la sicurezza che nessuno abbia manomesso un determinato documento.

– Controllare l’integrità di un file con IgorWare Hasher

IgorWare Hasher è un programma di piccole dimensioni che non necessita d’installazione. E’ possibile scaricarlo dal seguente collegamento:

1) Una volta scaricato ed estratto l’archivio, avviare l’eseguibile “hasher.exe“.

2) Cliccare sul pulsante “Browse“, navigare fino alla cartella in cui è contenuto il file da analizzare, selezionarlo con un clic e cliccare sul pulsante “Apri“.

Nota 1: è possibile inserire una stringa di comparazione nel rispettivo campo della sezione “Verification data“.

Nota 2: per ridurre il tempo impiegato dall’operazione, si può escludere il calcolo delle funzioni hash non richieste (nell’esempio è stato disabilitato il calcolo di MD5 e CRC32).

3) Cliccare sul pulsante “Calculate” per avviare le funzioni selezionate e attendere il termine dell’operazione.

Una volta terminato il calcolo apparirà la scritta “Done!“.

Qualora sia stata inserita una stringa di comparazione, ci saranno due possibilità:

  • Le stringhe coincidono: apparirà “Done. (nome_funzione_hash) is verified!”
  • Le stringhe non coincidono: apparirà “Done. One or more Hashes don’t match!”

Nel primo caso il file analizzato è perfettamente uguale a quello di origine, mentre nel secondo caso c’è qualcosa di diverso.

Solitamente basta copiare o scaricare una seconda volta il documento: qualora anche in questo caso la verifica del file fallisse, è consigliabile cambiare il fornitore del file o il supporto di memoria.

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